MEDITAZIONE MENSILE
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tratta dal periodico "L'Opera della Mamma dell'Amore" n. 171 - GIUGNO 2011 |
GESÙ, TI AMO!
Cari fratelli e sorelle, gli occhi di Gesù ci aiutano a scoprire il cuore.
Gesù ama la luce: “Ecco io vi dico: Levate gli occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura” (Gv 4, 3-5); …“Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo” (Gv 9,5). Nella notte del suo natale a Betlemme, una luce aveva avvolto angeli e pastori (Lc 2,8); anche sul Tabor era notte, quando il suo Volto “lampeggia come il sole e le sue vesti divengono bianche come la luce” (Mt 17,2). E Giovanni dice: “Era la luce vera che illuminava…”. Qualcosa di questa forza doveva irradiare particolarmente dallo sguardo di Gesù. I Vangeli annotano più volte: - l’intensità dello sguardo: allorché “fissa Pietro” (Lc 22, 61-62), che lo aveva rinnegato e l’apostolo scoppia a piangere amaramente; - lo sguardo di amore che si posa sul giovane ricco (Mc 10,21); lo sguardo di sdegno (Mc 3,5) che si posa sui malevoli che spiano per accusarlo; c’era un uomo che aveva una mano inaridita e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: “Mettiti nel mezzo!”. Poi domandò loro: “È lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?”. Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: “Stendi la mano!” La stese e la mano fu risanata (Mc 3, 3-5); - lo sguardo amorevole con cui cerca di scoprire la donna che gli ha toccato il lembo del mantello ed è guarita (Mc 5,32); “Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace, sei guarita dal tuo male” (Mc 3,2); lo sguardo di bontà sui discepoli che lo circondano, nei quali indica chi è sua madre e chi sono i suoi fratelli (Mc 3, 34): giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori , lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: “Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano”. Ma egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?” Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre” (Mc 3, 31-35); - lo sguardo attento: Gesù addita il grande splendore che è nei gigli, nei fiori del campo e nell’erba del prato (Mt 6,28); tale elogio nasce dalla capacità di percepire quella bellezza che il suo occhio sa cogliere. Gesù è un fine osservatore: i suoi occhi osservano attentamente ogni cosa, come sulla spianata del tempio nel pomeriggio delle Palme, “dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda…” (Mc 11,11).
I discepoli annotano di frequente gli occhi di Gesù di fronte all’amico morto (riferisce l’evangelista Giovanni), Gesù fremette e pianse. Gesù ha amato anche come uomo, perché è dell’uomo fremere e piangere. Provò anch’egli quello strazio di tutte le viscere, quello stringimento del cuore e quel vuoto pauroso della mente che attanaglia l’uomo di fronte alla morte di una persona veramente cara. Chissà quale profondo e sincero dolore traspariva dal suo volto per strappare ai presenti l’esclamazione: “Guardate come l’amava”!
Narra ancora Giovanni che Gesù, dopo aver fatto rimuovere la pietra del sepolcro di Lazzaro, “alzò gli occhi e disse: Padre, Io ti ringrazio perché mi hai ascoltato” (Gv 11,41s). È lo stesso sentimento che gli evangelisti avevano colto sul Volto del Cristo prima della moltiplicazione dei pani (Mt 14,19). Gesù, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: “Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare”. Ma Gesù rispose: “Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare”. Gli risposero: “Non abbiamo che cinque pani e due pesci e Gesù… alzati gli occhi al cielo, pronunciò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati” (Mt 14, 19-20).
Gesù, guardandoti negli occhi, vedremo la grandezza del tuo Cuore Divino che ci ama tutti indistintamente! Grazie Gesù per il tuo amore.
Gesù, ti amo! Gesù, ti amo! Gesù, ti amo! Gesù…don Antonio S.